Imballaggi in bioplastica

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Per imballaggi in bioplastica si intendono imballaggi prodotti con materie prime polimeriche, siano esse originate da fonti rinnovabili o di origine fossile, che hanno la caratteristica di essere biodegradabili e compostabili.

Gli Imballaggi in bioplastica, nel loro fine vita, devono garantire la riciclabilità organica certificata nei diversi ambienti (es. compostaggio, digestione anaerobica, suolo).

Negli imballaggi di competenza di Biorepack rientrano gli imballaggi e i rifiuti di imballaggi realizzati in plastica biodegradabile e compostabile certificati UNI EN 13432, che riportano uno dei marchi di compostabilità (sul singolo imballaggio o sulla confezione).

Le principali tipologie di imballaggi sono:

  • Borse per il trasporto merci (shopper)   
  • Sacchetti per frutta e verdura o altri alimenti venduti sfusi (reparti del fresco)
  •  Piatti, bicchieri e vassoi
  • Pellicole estensibili, buste IV gamma  vaschette, retine, sacchi
  • Capsule per bevande e caffè
  • Bottiglie, flaconi, vaschette in espanso per gelati, etc

L’introduzione e l’uso dei sacchetti (non imballaggio) per la raccolta differenziata dell’umido domestico, ha contribuito in modo determinante al raggiungimento degli obiettivi di raccolta da parte dei Comuni. Gli Imballaggi in bioplastica, p.e. shopper e sacchetti ortofrutta, dopo molteplici usi devono essere riusati per contenere il rifiuto umido domestico. L’immesso sul mercato nazionale 2019 è stato stimato in 72 mila tonnellate, di cui il 95% è costituito da shopper e buste per alimenti sfusi.